Chi soffre di mancanza di autostima teme costantemente di commettere errori, di essere giudicato o rifiutato. Per proteggersi può mettere in atto comportamenti diversi:
Eventi spiacevoli e commenti del partner vengono letti come conferme della propria inadeguatezza, alimentando un circolo vizioso da cui, però, è possibile uscire.
Per trattare in modo efficace la mancanza di autostima e le difficoltà relazionali baso il mio intervento sull’ascolto e la chiarificazione, strutturando la terapia in tre passi:
Uno dei miei primi pazienti era un giovane funzionario di un ente parastatale che soffriva di eiaculazione precoce. Questo disturbo è stato rapidamente risolto con una terapia sessuale centrata su tecniche psicofisiologiche.
Instaurato un rapporto di fiducia, il paziente ha iniziato a esprimere le proprie insicurezze legate al lavoro. Cresciuto con un genitore molto esigente, aveva raggiunto la dirigenza a costo di sforzi enormi, ma si sentiva insicuro e fuori posto in un contesto competitivo. Il suo desiderio era prendersi un anno sabbatico per viaggiare, conoscere altre culture e aiutare gli altri grazie alle sue competenze.
L’ho accompagnato nella scelta: pur perdendo la stima del padre, ha guadagnato la propria e quella della compagna e, al rientro, ha ottenuto la direzione della sezione no-profit della sua azienda. Un cambiamento sano sostenuto dall’intervento terapeutico in tre passi.
Con il giusto percorso, interrompere il circolo vizioso tra bassa autostima e relazioni difficili è possibile.